Reportage - Skate



Tempo fa iniziai a scoprire un mondo a me quasi ignoto. In Europa lo skate arrivò con il dovuto ritardo. La stampa convenzionale non se ne preoccupò affatto. Una nuova nicchia, appena nata necessitava di un punto dei ritrovo, di una rappresentazione, di un manifesto cartaceo con cui comunicare tra simili. Nacquero le prime fanzine, riviste poco rifinite, spesso prodotte in un garage tra fotocopiatrici e collage. I fotografi erano gli stessi skater, giovani appassionati in grado di riconoscere ciò che scattavano. Dagli spunti d'oltre oceano, anche in Europa si affermò una cultura legata ad una tavola con quattro ruote, da una cultura nacque un linguaggio e contemporaneamente apparirono forme d'espressione estremamente settoriali. La fotografia fu tra le prime.

Negli ultimi mesi, durante le prime uscite post lock-down ho iniziato a portarmi dietro macchina e flash. L'F100, un 14mm e un flash da battaglia. Tra i vari rulli son venute fuori diverse storie, racconti di serate a morire dal caldo, a tentate ciò che non avevamo mai tentato, a girare nei soliti spot e a scoprirne di nuovi.
Ho deciso di stamparne un breve riassunto, diviso in quattro momenti, quattro storie diverse.
Queste prime sedici stampe, prodotte nella camera oscura del Positive Lab, sono in giro per Olbia, attaccate ai muri di chi le ospita.

Per ulteriori informazioni sui miei lavori, trovate tutti i contatti nella pagina About Me.